TypeNeu

Ispirazioni, segnalazioni, link a siti utili e presto anche uno shop per la compravendita di fonts.
TypeNeu
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via Surfstation

1Luglio, 08

MagCloud

MagCloud

Se avete un magazine in pdf e volete pubblicarlo su carta da oggi, oltre a Lulu, c’è anche MagCloud.
Il funzionamento è lo stesso: la stampa è on demand ed il guadagno su ogni copia lo scegliete voi.

Moodstream

L’ispirazione, si sa, può nascere da qualsiasi cosa: un’immagine vista sul web, della musica, un libro o una rivista…
Ma se in rete vengono solitamente classificati come inspiring i lavori di bravi autori - grafici, designers, fotografi, ecc. - Getty Images fa un passo in avanti lanciando Moodstream, ovvero un flusso ininterrotto di immagini, video e musica, che è possibile controllare attraverso un apposito pannello che permette di scegliere un mood, aumentando o diminuendo diversi parametri.

Se fuori piove da giorni e non ne potete davvero più di cieli grigi ed immaginarie colonne sonore malinconiche vi basterà aumentare spostare i parametri di Moodstream verso qualcosa di più allegro, lasciarvi andare a qualche minuto di input selvaggi e poi iniziare a lavorare come se fuori dalla vostra finestra ci fosse un sole tropicale ed il carnevale di Rio stesse passando lì sotto proprio in quel momento.

via information aesthetics

70 biglietti da visita originali

Qualche tempo fa, su questo blog, è nata una discussione sull’importanza del portfolio, ma non dimentichiamo che un altro strumento indispensabile per far colpo su clienti o datori di lavoro è il biglietto da visita.

Su Fubiz ne trovate addirittura 70, tra i migliori e i più originali.

10 ragioni per cui il tuo portfolio fa schifo

Interessante articolo su Life Clever che spiega come e perché un portfolio online non funziona, infastidisce o non raggiunge il suo scopo (a differenza dei due qui sopra), ovvero mostrare velocemente ma esaustivamente chi è l’artista e cosa fa.
Le 10 regole si basano su una recente ricerca di un altro bloggers, fatta su 200 online portfolios di altrettanti artisti.

Sebbene condivida praticamente tutti i punti in questione ce n’è uno che mi lascia un po’ perplesso: il curriculum.
Gestendo questo blog ne ricevo a bizzeffe da quanti si propongono per la pubblicazione (anche se già da un po’ prendiamo il materiale praticamente solo da flickr) e da chi vuole collaborare come redattore.
Ed effettivamente io di un curriculum non me ne faccio davvero nulla: per gli artisti, giudico le opere; per i collaboratori, voglio sapere come scrivono, che siti visitano, che gusti hanno.

C’è chi la pensa come me e, provocatoriamente, si spinge anche oltre.

Aviary

Nonostante il nome ricordi il virus dei polli, animali e malattie centrano poco con Aviary, una suite di tools dedicati ai creativi di ogni tipo, da usare direttamente online.

La cattiva notizia e che ai ben 18 strumenti che mette a disposizione Aviary (dall’image editor, al 3D; dal music generator al vettoriale, e tanto altro) si può accedere solo su invito.
Se riuscite ad entrare, per tutto il periodo in cui le applicazioni saranno in beta, le potrete usare gratuitamente.

9Aprile, 08

We Heart It

We Heart It

Se conoscete Ffffound!, imparerete a conoscere anche We Heart It. Il funzionamento è lo stesso, solo che qui si possono iscrivere tutti. Visto che Ffffound sembra non uscire mai dalla sua fase snob e fa accedere gli utenti solo su invito, se amate il visual bookmarking ed il fatto di poter condividere le vostre scoperte con gli altri (e viceversa), allora vi consiglio senza dubbio We Heart It!

FontStruct

Con FontStruct, divertente tool che trova sul sito di FontShop, potete divertirvi a creare i più disparati pixel fonts che potrete poi scaricare e condividere con gli altri utenti iscritti.
Certo non è facile costruire capolavori tipografici ma riuscirete comunque a costruire fonts niente male!

via NewWork

Corbis Readymech Cameras

I designers di k10k hanno realizzato per Corbis queste tre pinhole cameras utilizzando le immagini e le illustrazioni trovate sul famoso sito di stock photography.
Da scaricare, ritagliare e costruire. Ed ovviamente… usare!

5Marzo, 08

GraffTorrents

GraffTorrents

Se siete appassionati di street art, graffiti e vecchie fanzine, tenetevi pronti a riempire gli hard-disks perché su GraffTorrents troverete materiale in abbondanza da scaricare via torrents.
via Fatbombers

Pellicole

LE PELLICOLE

Spesso oltre alla fotocamera il merito di immagini bizzare, dai contrasti esasperati e dai colori ultrasaturi, è merito della pellicola. Quasi tutte le Lomocamere e non hanno comandi ridotti al minimo, un paio di diaframmi, se va bene tre e pochi tempi a disposizione. Quindi per ottenere ottimi risultati bisogna giocare molto con sensibilità e tipo di pellicola.

Oltre all’uso di pellicole scadute, ricordandoci che non bisogna mai esagerare, velature, colori spenti e netto decadimento del contrasto sono sempre in agguato, la tecnica più usata dai Lomografi è il cosiddetto cross processing. Tecnica già in voga negli anni ’70, consiste nel sviluppare una diaspositiva (possibilmente scaduta) in sviluppo per colore (processo C41) e viceversa una negativa colore in bagno per diapositive (processo E6).

Il primo metodo è il più semplice e da risultati migliori. Ogni pellicola ha la sua personalità e i risultati non si faranno attendere. Io preferisco usare diapositive scadute Konica o Kodak. La fotografia verrà influenzata parecchio dal tipo di luce e in fase di sviluppo da variabili quali la temperatura dei bagni e la sovra o sotto esposizione. Otterremo quindi un negativo stampabile ma con colori fortemente alterati e una maschera che può andare dal grigio al rosso (a me è capitato anche che diventasse verde petrolio!). Se si è in confidenza con il ragazzo del minilab non ci sono problemi. Altrimenti ci si accontenta di un normale cross processing. I risultati saranno ASSOLUTAMENTE casuali, pura magia chimica, e anche se c’è chi sostiene fortemente il contrario Photoshop non potrà mai eguagliare il processo chimico.

Il secondo metodo è il più difficile da attuare. Il film ottenuto non sarà più proiettabile e la maschera arancione delle pellicole negative colore rende difficile anche un eventuale scansione. In pratica avremo una diapositiva con supporto arancio. Vi ricordo che non tutti i laboratori accettano di fare certe lavorazioni per pericolo di rovinare le altre pellicole e i macchinari. Pericolo assolutamente inesistente. In questo caso il risultato sarà più controllabile e standardizzato.

Anche in questo caso la Società Lomografica ci ha messo il suo, acquistano stock di pellicole scadute o in scadenza, lotti fuori produzione (purtroppo la mitica Agfa ha chiuso i battenti) e rivendendole al giusto (secondo loro) prezzo.
In questo caso non sarà eBay a venirci in aiuto ma il negozietto fotografico sotto casa. Prima o poi tutte le pellicole scadono e se siete fortunati (alcuni le fanno pagare quasi come nuove) troverete come capita spesso a me il negoziante che in piena fobia da digitale vi regala pacchi di diapositive scadute. Basta un po’ di gentilezza e la furbizia di non far sapere che voi le riutilizzerete al meglio ma che al massimo saranno usate per qualche test di scarso valore.

Leggi Lomografia alternativa (o quasi) - Prima Parte
Leggi Lomografia alternativa (o quasi) - Seconda Parte

Lomografia alternativa ed economica? Il mio consiglio, se volete restare in ambito strettamente russo è di cercare tra le produzioni dell’Ex Unione Sovietica. Su eBay i venditori sono solitamente gentili, onesti ed affidabili. L’unico problema è la spedizione, le poste russe, ucraine, polacche sono piuttosto lente, sommate la loro lentezza alla nostra e un mese è il minimo per ricevere il pacco. I prezzi però sono realmente ridicoli, basta cercare bene. Non voglio fare pubblicità a venditori eBay sovietici ma con meno di 10 dollari ci si può togliere la soddisfazione. Questo elenco comprende alcune delle Lomocamere più facili da trovare e con il prezzo più basso.

Smena 8M

SMENA 8M (1970-1993)
Fabbricata da LOMO, compatta 35 mm., obiettivo 40/4. La cosa che più preferisco è il disegno anni ’50-’60. Se la trovate nella sua scatola originale prendetela, merita. L’obiettivo ha la classica resa Lomo, con colori saturi, vignettatura accentuata e contrasto elevato. La morbidezza è inferiore alla LC-A anche se tutto può variare da esemplare a esemplare. Come tutte le fotocamere della sua età è imbattibile con pellicole bianco e nero che solitamente nella Lomografia viene tralasciato. La si può trovare a 10 dollari in perfette condizioni.

Smena 35

SMENA 35 (1990-1993)
Diretta discendente della 8M, completamente in plastica. Ne riprende in pieno le caratteristiche compresa la resa ottica. Ha un disegno più moderno che può piacere o meno. Io preferisco la 8M. Si può trovare tra i 10$ e i 15 $ nuova e con scatola originale, manuale e borsa.

Lomo 135 VS

LOMO 135 VS (1975-1980)
Più cara e decisamente più rara è la famosa Lomo a molla. Il suo motore a carica a molla permette, secondo quanto dichiarato dal produttore, di scattare 8 fotogrammi di fila. Derivata (copiata) dalla Rollei 35 monta un obiettivo Industar-73 40/2.8 molto luminoso. La resa è la classica Lomo. La sua linea, pur se derivata da una fotocamera tedesca è ormai un classico della produzione sovietica. Molto più rare e ricercate le versioni con logo delle Olimpiadi di Mosca del 1980.

LOMO 135 M (1980-1995)
Deriva al 100% dalla 135 VS. Ha solo leggeri cambiamenti estetici e meccanici.

Lubitel 166

LUBITEL 166, 166b, 166Universal (1976-1993)
E’ veramente la medioformato più economica al mondo (tolte le centinaia di fotocamere in bachelite degli anni ’50 e ’60). Biottica, derivata in parte dalla tedesca Rolleiflex, la sua resa è nettamente superiore alle fotocamere fino ad ora elencate. La sua lente 75/4.5 dona alle fotografie colori più fedeli, minor vignettatura ma sempre una lieve morbidezza ai bordi. Anche in questo caso la resa varia da esemplare ad esemplare. La versione B è una versione semplificata e la Universal può montare un adattatore per formato 4.5×6. Si trova tra i 10$ e i 20$. Esiste anche la più rara versione Olimpiadi di Mosca del 1980. Come al solito il suo terreno preferito è il bianco nero.

Queste elencate sono solo una piccola parte delle numerose fotocamere prodotte dall’industria sovietica e una piccolissima parte di quelle prodotte in tutto il mondo. Con un po’ di pazienza in rete è possibile trovare di tutto. Non sempre i prezzi sono bassi. Alcuni nomi: l’italianissima Ferrania Eura prodotta negli stabilimenti Ferrania di Savona, Agfa Click, Agfa Clack, Diana, Bencini Koroll (prodotta a Milano) senza contare le numerose Kodak in bachelite, le copie cinesi e la costosissima Fujipet, medioformato giocattolo prodotta da Fuji.

Se siete stufi della rincorsa ai megapixel, degli zoom 10x, di corpi sempre più piccoli e delicati date uno sguardo al mondo della pellicola, anche low-fi. Il divertimento è assicurato.

Leggi Lomografia alternativa (o quasi) - Prima Parte

L’industria ottico meccanica e fotografica dell’Ex Unione Sovietica è da sempre conosciuta per le famose copie delle Leica a vite e per le sue ottiche dalla resa particolare, così particolare che oltre alla scuola tedesca e giapponese si può parlare di scuola sovietica (spesso copie delle più blasonate ottiche tedesche).

Da qualche anno però l’industria fotografica dell’Ex Unione Sovietica è tornata prepotentemente alla ribalta grazie ad un curioso fenomeno, moda, mania (chiamatela come volete, anche circonvenzione di incapaci, senza offesa) chiamato LOMOGRAFIA.

La Lomografia e’ stata inventata da due studenti di Vienna, che trovarono su una bancarella una piccola fotocamera 35 mm. prodotta da una nota industria ottico-meccanica sovietica e attirati dal design piacevole (come vedremo non è altro che una copia di una fotocamera giapponese) e dalle dimensioni ridotte oltre che dalla resa particolare della sua ottica, iniziarono a commercializzare questa fotocamera tramite una società da loro creata, la Società Lomografica. In poco tempo nasce il fenomeno che tutti noi conosciamo.

Il termine Lomografia deriva dall’unione di due parole: LOMO e FOTOGRAFIA. Se del secondo tutti noi conosciamo il significato, il primo è alle volte sconosciuto.
LOMO, acronimo di Leningradskoye Optiko Mekhanicheskoye Obyedinenie, storica industria fotografica di San Pietroburgo (ex Leningrado) tra i tanti modelli produce la LC-A (Lomo Compact Automatic) copia esatta della Cosina CX-2 fabbricata in Giappone.

Lomografia alternativa (o quasi) - Prima Parte

E’ la LC-A ad attirare l’attenzione dei due studenti. Oltre al disegno particolare l’ottica ha una resa molto personale e riconoscibile, colori ipersaturi (grazie anche alla tecnica del cross processing), una certa morbidezza dell’immagine ai bordi ed una vignettatura accentuata danno uno stampo inconfondibile alle fotografie della piccola 35 mm. Costruita a mano, automatica, sta in un taschino.

Lomografia alternativa (o quasi) - Prima Parte

Da modesto fenomeno a fenomeno di massa, di costume, moda, mania, il passo è breve.
Le Lomocamere si moltiplicano, i prezzi ovviamente anche e gli utenti non sono da meno, sono ormai milioni.
La filosofia di base della Lomografia è riassunta in poche parole: “Non pensare, scatta!”
Filosofia che poco si addice ad uno dei prodotti di maggior rilievo della Società Lomografica, una fotocamera medio formato giocattolo prodotta in Cina, una “1$ camera”, nata per permettere al popolo (povero) cinese di fotografare a costi bassi. HOLGA (questo il suo nome) ha una autonomia di soli 12 scatti con rullo 120, e le sue immagini se vogliamo sono ancora più particolari.
Se cercate resa non uniforme tra esemplare ed esemplare, ricordiamoci che in questo campo non esistono controlli di qualità, vignettatura ancora più esasperata, morbidezza dell’immagine su tutto il fotogramma, HOLGA fa per voi.

La Lomografia ormai ha preso piede ed è considerata da qualcuno arte. Accostare la parola Lomografia a qualsiasi toycamera eleva quest’ultima di livello e le vendite assieme al prezzo aumentano. Ma come vedremo nella seconda parte si può lomografare anche ad 1/10 del prezzo. Ricordo inoltre che una brutta fotografia pur se scattata con una Lomocamera brutta rimane e non basta un forte slittamento dei colori, una messa a fuoco approssimativa a rendere particolare bella una fotografia.
Ma i nuovi modelli nascono comunque come funghi:

HOLGA di cui abbiamo già parlato, prodotta anche con flash colorato e in varie versioni. Prodotta in Cina.

COLORSPLASH, 35 mm. in plastica, lente “Lomo”, flash colorati e varie versioni. Prodotta in Cina.

ACTIONSAMPLER e ACTIONSAMPLER FLASH, quattro lenti per quattro mini foto sullo stesso fotogramma. Prodotte in Cina.

SUPERSAMPLER , quattro lenti e quattro fotogrammi in sequenza, carica a molla con cordicella come i vecchi giocattoli. Prodotta in Cina.

OKTOMAT e POP 9, rispettivamente 8 e 9 fotogrammi spalmati sul classico formato 35 mm. Prodotte in Cina.

FISHEYE e FISHEYE 2, la prima ed unica fotocamera giocattolo 35 mm. con lente ad occhio di pesce e angolo di campo di 170°. Effetto spioncino assicurato. Prodotte in Cina.

Lomografia alternativa (o quasi) - Prima Parte

Oltre a queste, che portano solo il nome Lomo, ma di sovietico non hanno nulla, la Società Lomografica acquista grandi quantità di vecchie glorie, che risistema, rimpacchetta e rivende a caro prezzo. Alcuni nomi: FED 5b, Smena 8m, Smena Symbol, Smena 35, Lubitel 166. Proprio sulla serie Smena e Lubitel, prodotte da Lomo sarà incentrata la seconda parte di questo articolo. L’ultimo colpaccio è da poco sul sito Lomografico.
La BeLOMO VILIA (Belarus Leningradskoye Optiko Mekhanicheskoye Obyedinenie) mitica compatta 35 mm. prodotta dall’unione ottico meccanica della Bielorussia.

Nel frattempo nel 1993 la LC-A esce di scena. Verrà rimpiazzata da due versioni praticamente sconosciute ai più e a quanto pare anche alla Società Lomografica.
Sono la LC-M (1987, pare ancora in produzione), lieve restyling della LC-A e la LC-M2 (1990, pare anche questa ancora in produzione), con nuovo obiettivo 35/2.8 e flash incorporato. Le precedenti versioni montano tutte un 32/2.8.
Ritorna ai giorni nostri, prodotta ovviamente in Cina, pare ancora a mano come le vecchie e con ottica prodotta sempre in quel di San Pietroburgo.

Può un packaging nuovo e accattivante far alzare anche di dieci volte il prezzo di una fortocamera a pellicola ormai fuori produzione e rimpiazzata da tanti cloni e copie? Evidentemente si.
Sinceramente preferisco le vecchie scatole sovietiche con le loro grafiche pulite ed essenziali ed il maggior valore storico.

Lomografia alternativa (o quasi) - Prima Parte

Ma se siete realmente interessati alla Lomografia o comunque ad una fotografia povera di mezzi, che ha l’utile e notevole vantaggio di farci concentrare solamente sul soggetto, sulla buona composizione, tralasciando tempi, diaframmi, focali.
Se della confezione fashion fatta per chi una Lomocamera nemmeno la userà ma la sfoggerà con gli amici per essere più cool e trendy (passatemi questi stupidi termini), e poi la dimenticherà, non vi interessa nulla.
Se non siete uno o una di quelli che ci farà magari un rullino per poi abbandonarla data la mancanza di risultati tangibili.
Ecco, per voi esiste una via più divertente ed economica, e quel grande, immenso mercatino dell’usato che è ormai eBay vi darà una mano.

9Gennaio, 08

Kreativo: siti web

Kreativo

Sappiamo che molti di voi, oltre che essere artisti più o meno in cerca di visibilità, sbarcano il lunario realizzando siti web
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Se siete stanchi di passare ore chini sulla tastiera a sistemare le grafiche, scrivere il codice o fare animazioni in flash, Kreativo può esservi di aiuto.

Si tratta di template avanzati realizzati in flash, facilmente customizzabili e soprattutto veloci da aggiornare con nuovi contenuti.
Registrandovi nell’area Ressellers avrete accesso ai costi dei vari prodotti, in modo che potrete rivenderli ai vostri clienti fornendo così siti graficamente impeccabili e soprattutto un’assistenza che vi porterà via pochissimo tempo!

12Dicembre, 07

Chiude Lounge72

Chiude Lounge72

Dopo sei anni chiude Lounge72, uno dei più grandi e conosciuti portali dedicati all’arte e al design.
Prima Pixelsurgeon, ora Lounge72: l’era dei portali sta pian piano finendo…

Moby

Con uno slancio di generosità Moby mette a disposizione musica gratis per i film-makers che hanno bisogno di una colonna sonora per i loro progetti, a patto che non siano commerciali.

Via NewWork

20Novembre, 07

Chiude Pixelsurgeon

Chiude Pixelsurgeon

Dopo il restyling di Newstoday/Qbn ora arriva la notizia della chiusura, dopo sette anni di onorata attività, di Pixelsurgeon, altro punto di riferimento per tutte le news su arte, design e web.

Forse è un po’ presto per parlare di una nuova geografia della design community online ma in effetti il formato portale sta sempre di più lasciando il posto ai blog…

19Novembre, 07

Newstoday -> Qbn

Newstoday -> Qbn

Dopo anni durante i quali il sito era rimasto più o meno invariato, ora Newstoday, IL punto di riferimento per la design community mondiale, cambia faccia e nome e diventa (anzi, torna ad essere) Qbn.

Braintwisting ha un nuovo sito

Brain Twisting, il principale punto di riferimento italiano per quanto riguarda l’arte digitale, rinnova la grafica ed aggiunge interessanti novità, utili per chi vuole costantemente rimanere aggiornato su eventi, artisti e opportunità!

15Ottobre, 07

Vinyltoys Templates

Vinyltoys Templates

Avete bisogno di esercitare le vostre doti grafiche? Perché non farlo direttamente su dei vinyl toys? Per risparmiare vi consiglio di fare un salto su Vinyltoys Templates, sito dove troverete i templates di tutti i toys più famosi in circolazione. Il database è in continuo aggiornamento quindi se siete toys addicts, segnatelo tra i favoriti e tornateci spesso!

Via Josh Spear